Barone Bipolare

Registi del nulla

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Non ci resta che andare a frugare di nascosto nella variopinta dispensa del Capitale, per ritrovare in saldo qualche copia sbiadita delle nostre emozioni. Per Lui, senza alcuna esitazione, abbiamo rinunciato ai nostri veri sogni, rinnegato il nostro intelligere, tramutandoci in bestie insofferenti verso gli altri animali da circo. A Lui, non paghi di tutto ciò, abbiamo deciso persino di regalare il nostro sistema nervoso, urinando sui nostri diritti. Ma che cosa ci interessa allora? Da eccelsi registi del nulla, solo rappresentare una Vita, che purtroppo, oramai, da tempo immemore non è più là.

Ainsi donc, puisque tout être pourvu de sentiment sent le malheur de la sujétion et court après la liberté ; puisque les bêtes, même faites au service de l’homme, ne peuvent s’y soumettre qu’après avoir protesté d’un désir contraire, quelle malchance a pu dénaturer l’homme — seul vraiment né pour vivre libre — au point de lui faire perdre la souvenance de son premier état et le désir de le reprendre? ● É. De La Boétie

Ed Van der Elsken o della Vita urgente

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Ed Van Der Elsken o della Vita urgente

Ed VAN DER ELSKEN, Territoires des yakusas, Kamagasaki, Osaka, 1960.

Je me réjouis de la vie, je ne suis pas compliqué, je me réjouis de tout. L’amour, le courage, la  beauté. Mais aussi le sang, la sueur et les larmes. Garde les yeux ouverts. È senza dubbio un’opera consacrata all’urgenza di vita, quella di Ed Van Der Elsken. Un avvincente processo esistenziale dove, in una sorta di autenticità indotta, la trascendenza del quotidiano esalta l’Umano, annientando ogni tipo di convenzione sociale. 

Ed Van Der Elsken o della Vita urgente

Ed VAN DER ELSKEN, Jumelles sur la place Nieuvmarkt, Amsterdam, 1956.

Con La Vie Folle (fino al 24 Settembre 2017 presso il Jeu de Paume, all’1 di Place de la Concorde), l’Altro si tramuta in necessario ed iconico antieroe nel cui corpo esitante vorremmo annullarci per sempre, dimenticando quell’oggi sbiadito e non certo ricolmo di empatia ed illusioni. E così, mentre divampa l’incendio di una provocata verità, la passione si cristallizza, dipingendosi in un accecante affresco dark-generazionale.

Un’Altra Vita è sempre possibile, per tutti noi, indomiti soldatini dell’auto-rappresentazione, e forse la più grande follia abiterà proprio in quel lusso esagerato di sé, ai margini da troppo tempo.

Il catalogo della mostra

Le trasgressioni dell’Estremo Centro

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La trasgressione dell'Estremo CentroPolitiques de l’extrême centre (Lux Éditeur, 2016), è il nuovo e brevissimo saggio di Alain Deneault, filosofo canadese e docente di Scienze Politiche all’Université de Montréal, già autore di Gouvernance: le management totalitaire (Lux Éditeur, 2013) e del più recente La médiocratie (Lux Éditeur, 2015), ora riuniti in uno stesso volume, sempre a cura della medesima casa editrice.

Ed è proprio attraverso lo strategico concetto di Estremo Centro che il Capitale cerca definitivamente di spazzare via una buona volta per tutte quella per lui sin troppo problematica dialettica Destra-Sinistra. Colui infatti che si collocherà all’Estremo Centro potrà godere dell’innegabile privilegio di potersi definire in primis come entità razionale e pragmatica e perciò felicemente al di là sopra di ogni contingenza. Vestendo così questo trasgressivo (dal latino trans-gredire, che va al di là) abito, la politica, sia essa di destra o di sinistra, potrà facilmente realizzare l’unico programma oggi possibile : quello del Capitale. Una serie di misure economiche in realtà estreme ed inique, che si troveranno ad apparire come assolutamente necessarie, inevitabili, ragionevoli. Di fronte alle quali sarà generosamente concesso di indignarsi, purché non venga a scatenarsi alcuna effettiva reazione da parte del popolo, costretto a consumarsi solo in un infinito e castrante Spettacolo delle emozioni.

Se desiderate approfondire e conoscere da vicino l’illuminante pensiero di Alain Deneault:

 • Politiques de l’extrême centre, Lux Éditeur, 2016

 • La médiocratie : Précédé de Politique de l’extrême centre et suivi de “Gouvernance”. Le management totalitaire, Lux, 2016

• Faire l’économie de la haine – Douze essais pour une pensée critique, Les Editions Ecosociété, 2012

• Paradis fiscaux et souveraineté criminelle, La Fabrique Editions, 2010