Antoine CHAZAL (1793-1854), Le Yucca gloriosa fleuri en 1844 dans le parc de Neuilly, 1845

Antoine CHAZAL (1793-1854), Le Yucca gloriosa fleuri en 1844 dans le parc de Neuilly, 1845

Tu m’as donné ta boue, et j’en ai fait de l’orL’oeil de Baudelaire(fino al 27 Gennaio 2017, presso l’incantevole Musée de la vie romantique, ubicato al 16 di rue Chaptal) ci induce a riflettere sul senso di quella controversa e preziosa definizione di moderna bellezza, forgiatasi nel tempo attraverso lo sguardo baudelairiano. Concorrono a questa ideale modernità un centinaio fra dipinti, sculture e stampe, evocate dal nostro poeta durante il suo impulsivo agire di critico d’arte, senza celare una spiccata predilezione per Delacroix Romanticismo.

Tirer l’éternel du transitoire. L’opera d’arte moderna dovrà necessariamente connotarsi per la sua capacità di fissare nelle pieghe di un disegno tutto cio’ che potrà apparire transitorio e fuggitivo del momento presente, divenendo essa stessa l’essenza di quel presente. Attraverso una ripetuta estetizzazione del quotidiano, finirà dunque per manifestarsi una naturale resistenza a quel funereo mondo consumato e consumabile, dove le merci sono costrette a rinnovarsi all’infinito, senza la benché minima tregua, e dal quale anche l’arte è chiamata prepotentemente a difendersi.

• Il catalogo della mostra