Barone Bipolare

Una stupefacente narrazione

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Nella narrazione sbrodolata di sé, il competitivo e non-competente, giammai nato, risulta in grado di raccontarsi, e di centrarsi, solo attraverso apposito strillìo, teso ad osannare le di lui velleità produttive. Nel suo verbo, nessuna traccia di défaillance alcuna o di garbate inettitudini. Nel suo volto, quel disperato sforzo di simular intelligenza: colui che ha deciso di uccidere il Destino, defecando in faccia agli Dei, vomita ad alta voce perché e percome di ogni suo agire, incoronandosi così ennesimo prodotto avariato, da supermercato.

– Mon beau chien, mon bon chien, mon cher toutou, approchez et venez respirer un excellent parfum acheté chez le meilleur parfumeur de la ville.- Et le chien, en frétillant de la queue, ce qui est, je crois, chez ces pauvres êtres, le signe correspondant du rire et du sourire, s’approche et pose curieusement son nez humide sur le flacon débouché ; puis, reculant soudainement avec effroi, il aboie contre moi en manière de reproche.- Ah ! misérable chien, si je vous avais offert un paquet d’excréments, vous l’auriez flairé avec délices et peut-être dévoré. Ainsi, vous-même, indigne compagnon de ma triste vie, vous ressemblez au public, à qui il ne faut jamais présenter des parfums délicats qui l’exaspèrent, mais des ordures soigneusement choisies.- ● C.Baudelaire

Toni Erdmann o del giusto approccio al Capitale

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Toni Erdmann o del giusto approccio al Capitale
Ines Conradi è una luccicante eroina-soldato del nuovo capitalismo finanziario tedesco. Una perfetta macchina workaholic, calibrata sulla performance e incapace di alcuna empatia. Gli unici abbozzi di relazione per lei possibili si materializzano all’interno dell’ambiente di lavoro, con il preminente scopo di migliorare la propria produttività. Ci troviamo in Romania, nella città di Bucarest, simbolo equivoco di un’Europa ultraliberista e ad alto tasso di disuguaglianza, dove lusso e bidonvilles si confondono senza porsi eccessive domande. Winfried Conradi deciderà di uscire allo scoperto, ricorrendo ad ogni mezzo pur di restituire a sua figlia la perduta capacità di vivere, e per questo giungerà addirittura a trasformarsi in altro da sé : Toni Erdmann ! Così si farà chiamare questo magnifico padre che assumerà le sembianze di un irriverente clown situazionista dalle mille sfaccettature, capace di perturbare e reinventare lo scialbo quotidiano imposto dalle leggi di mercato. E che alla fine riuscirà pienamente nel suo intento.

Toni Erdmann o del giusto approccio al Capitale

Maren Ade riesce a regalarci una spietata radiografia di un’epoca nella quale i bassi istinti predatori del Capitale sembrano costituire la sola ragion d’essere plausibile ed in cui spesso si finisce per arrancare nel voler dare a tutti i costi un senso alla propria vita, incastrandola nei rigidi parametri di una razionalità economica.

Le rinascite di Paul Sneijder

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Le rinascite di Paul SneijderPaul Sneijder è l’unico superstite di un drammatico incidente in ascensore, nel quale la figlia ha perso la vita. Ben presto troverà il coraggio di rimettere in discussione la propria esistenza, abbandonando il proprio lavoro e liberandosi di una inumana seconda famiglia, dove la moglie e i due figli, in un susseguirsi di violenta normalità, riescono solamente ad essere pallide e nevrotiche prede del consumo, ossessionate da universi “ad alto potenziale”.

La nouvelle vie de Paul Sneijder di Thomas Vincent (adattamento dell’eccellente romanzo di Jean-Paul Dubois, Le cas Sneijder, edito nel 2011 dalle Éditions de l’Olivier) si trasforma così in un’epica traversata dall’apparire all’essere, in cui il nostro antieroe rifiuta l’appartenenza ad una società formattata e gerarchizzata, fondata sulla volgarità del successo e stupidamente impaziente. Una lucida dérive depressiva grazie alla quale un uomo riesce finalmente a concedersi il necessario lusso della coscienza di sé.