Barone Bipolare

Registi del nulla

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Non ci resta che andare a frugare di nascosto nella variopinta dispensa del Capitale, per ritrovare in saldo qualche copia sbiadita delle nostre emozioni. Per Lui, senza alcuna esitazione, abbiamo rinunciato ai nostri veri sogni, rinnegato il nostro intelligere, tramutandoci in bestie insofferenti verso gli altri animali da circo. A Lui, non paghi di tutto ciò, abbiamo deciso persino di regalare il nostro sistema nervoso, urinando sui nostri diritti. Ma che cosa ci interessa allora? Da eccelsi registi del nulla, solo rappresentare una Vita, che purtroppo, oramai, da tempo immemore non è più là.

Ainsi donc, puisque tout être pourvu de sentiment sent le malheur de la sujétion et court après la liberté ; puisque les bêtes, même faites au service de l’homme, ne peuvent s’y soumettre qu’après avoir protesté d’un désir contraire, quelle malchance a pu dénaturer l’homme — seul vraiment né pour vivre libre — au point de lui faire perdre la souvenance de son premier état et le désir de le reprendre? ● É. De La Boétie

Dopolavoro dell’obbligo

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È l’ultimo strepito di una bestia ammazzata quello dell’inumano orgasmo. Voce strozzata che fu mai prosecuzione di corpo. Disorganico incedere. Ripetuto autoscatto. Struscìo per sé, nell’altro, che non c’è. Nessuno si meravigli. Solo miserabile gioia da fine settimana. Agli atti, un dopolavoro pop-poetico dell’obbligo.

Être un homme utile m’a toujours paru quelque chose de bien hideux ● C. Baudelaire

Sul reificato accoppiamento

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I reificati mai-concepiti subitamente decidono che è giunta l’ora di accoppiarsi. Del desiderio (de-sidera, mancanza di stelle) si son perse le tracce. Essi copuleranno ed inesorabilmente si conformeranno alla variegata grammatica dei porno-eroi. Quale maestria e quale inebriante dedizione nel reincarnare il modello prediletto ed il susseguente coito! Il cui rango non sarà nemmeno assimilabile a quello dell’ultima bestia. Non previsto infatti nei programmi di questi macchinari il misterioso incontro con l’Altro. Lo si utilizza e basta. Per replicare una volta in più l’illusione di esserci.

Voici un homme de trente-cinq ans. Chaque matin, il prend sa voiture, entre au bureau, classe des fiches, déjeune en ville, joue au poker, reclasse des fiches, quitte le travail, boit deux Ricard, rentre chez lui, retrouve sa femme, embrasse ses enfants, mange un steak sur un fond de TV, se couche, fait l’amour, s’endort. Qui réduit la vie d’un homme à cette pitoyable suite de clichés? ● R. Vaneigem